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Roma barocca: Bernini e Barberini: la mostra SPECIALE PONTI - da Cuneo e Torino

30 maggio - 1 giugno 2026

Viaggio di gruppo
30 maggio 2026
Iscrizione entro il 28 marzo 2026
Posti totali 20 • Partenza garantita a 18 iscritti

660 €

Bernini e Barberini. In mostra a Roma - Seconda data - Partenza da Cuneo e Torino

Tre giorni a Roma per lasciarsi guidare dal genio di Gian Lorenzo Bernini nel cuore del Barocco.
Il percorso si snoda tra le chiese del Quirinale, le grandi basiliche e le piazze monumentali, fino alla maestosità di San Pietro e alla scenografica Piazza Navona, dove arte e città si fondono in un unico spettacolo. La visita a Palazzo Barberini permette di entrare nel clima culturale del Seicento romano, mentre l’ultima giornata, tra Trastevere e la possibilità della Galleria Borghese, regala un finale più raccolto e suggestivo.
Il viaggio si conclude con il rientro in treno verso Torino, portando con sé la luce e la meraviglia di Roma.

A cura di Giorgio Baravalle
In questo viaggio sarete accompagnati da:
Giorgio Baravalle

Contiene un'esperienza IoVivoItalia
Profilo della Guida Turistica Giorgio Baravalle
Puoi partire da
Cuneo e Torino
In Terre di Granda Club
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Sabato 30 Maggio - Arrivo a Roma e la Mostra di Bernini

Ritrovo dei partecipanti a Torino Porta Nuova per la partenza in Frecciarossa delle ore 8.40 con posti Business. All'arrivo a Roma Tiburtina, previsto per le ore 13.23, trasferimento con trasporti pubblici all' hotel 4* situato in zona Ostiense. Dopo il deposito dei bagagli e l'assegnazione delle camere iniziamo subito con  la visita alla mostra Bernini e Barberini allestita proprio in uno dei palazzi della famiglia rendendo la mostra ancora più significativa. La mostra ha la capacità di indagare come questo rapporto privilegiato tra papa Barberini e Bernini sia per molti versi stato fondamentale per la nascita del Barocco oltre che per l'ascesa dell'artista. L'esposizione ricostruisce episodi e tappe importanti come l'inizio della sua carriera quando ancora agiva all'ombra del padre Pietro per poi scoprire il grande cantiere del Baldacchino e di San Pietro. Si scopre un Bernini architetto, scultore e pittore, ma anche un innovatore dell'arte del ritratto. Per la prima volta i busti diventano oggetti da esposizione nei palazzi alla stregua dei dipinti e per questo la mostra raccoglie dalle collezioni di tutto il mondo, testimonianze mai viste prima in Italia tutte insieme e riporta capolavori che da secoli non popolavano più le sale dei palazzi barberiniani. Una mostra che non presenta i grandi gruppi scultorei più celebri che quindi andremo ad indagare nel nostro itinerario per la città, ma permette un' importante riflessione che le nostre "bussole d'Italia" vi sapranno fornire permettendo una lettura piacevole di una mostra che forse si lascia andare ad un analisi meno emotivamente coinvolgente, ma di spunto per la comprensione del ruolo dei protagonisti di questa storia e dell'importanza di quello specifico momento storico.
Rientro con mezzi pubblici in hotel e cena in locale selezionato. Pernottamento.


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Domenica 31 Maggio - Il Bernini del potere e della città

Dopo la prima colazione alle ore 8.30 partenza per la stazione di Roma Ostiense e con il treno in pochi minuti si raggiunge Trastevere e qui ci spostiamo in tram a San Francesco della Ripa: qui si trova uno degli ultimi capolavori: la Beata Ludovica Albertoni, del Bernini. L’intensità spirituale è profonda, ma più raccolta rispetto all'Estasi di Santa Teresa che vedremo nel pomeriggio. La luce entra morbida, il marmo sembra respirare. È un’opera intima, quasi un congedo dell'artista. Proseguiamo con uno spostamento nuovamente in tram per un itinerario tra il Quirinale, Porta Pia ed il Viminale, dove Bernini, ma anche il suo antagonista Borromini ,hanno scritto una delle pagine più affascinanti della storia dell’arte: Sant'Andrea e San Carlo alle quattro fontane.
Sant’Andrea al Quirinale è l’armonia perfetta con la sua pianta ovale che ci accoglie come un abbraccio. Tutto è misura, equilibrio, dolcezza luminosa. L’altare sembra attrarre lo sguardo verso l’alto in un movimento naturale, quasi musicale. San Carlo alle Quattro Fontane invece è opera dell’antagonista: all’angolo dell’incrocio appare l’opera del grande rivale Francesco Borromini.
La facciata ondeggia, le pareti si piegano, la cupola è un intreccio geometrico sorprendente. La meraviglia continua poi con l'Estasi di Santa Teresa presso Santa Maria della Vittoria.  
La luce nascosta dall’alto scende miracolosamente, l'angelo sorride, la santa si abbandona. Ai lati, i membri della famiglia Cornaro assistono alla scena come spettatori in un teatro. Qui Bernini non scolpisce soltanto: dirige. È regista, scenografo, autore di un’esperienza emotiva totale. Se il tempo a disposizione lo consentirà, vi consigliamo una breve tappa a Santa Maria Maggiore  dove si trova la tomba del maestro. La basilica papale ci accoglie nella sua solennità. Qui riposa Bernini. La sua tomba è semplice, quasi nascosta. Nessuna grandiosità, nessuna scenografia. La tappa sarà anche l'occasione per una visita per chi lo vorrà alla tomba di Papa Francesco che con altrettanta semplicità è qui ospitata.
Seconda colazione libera.  
Nel pomeriggio tempo a disposizione e, per chi lo desidera, potrà completare questo nostro itinerario berniniano,  con l'invito a visitare la Galleria Borghese, dove si trovano alcuni dei capolavori più emozionanti di Bernini: Apollo e Dafne, Il David ed Il Ratto di Proserpina. Qui il marmo diventa movimento puro. È la dimostrazione definitiva della genialità tecnica e narrativa di Bernini. 
Rientro con mezzi pubblici in hotel e cena in locale selezionato. Pernottamento.


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Lunedi 1 Giugno - La bellezza di San Pietro

Dopo la prima colazione raggiungiamo subito la stazione Ostiense per prendere il treno che in poco tempo ci porterà ai piedi dell'iconico cupolone. Nel 1626 la Basilica di San Pietro fu finalmente consacrata nelle sue nuove forme e nell'anno in cui ricorrono i 400 natali questa tappa diventa per noi fondamentale anche per il ruolo che Bernini ebbe insieme al pontefice Barberini nella sua plasmazione. Visita alla Basilica con particolare riferimento al "Baldacchino" opera eccelsa di Gian Lorenzo Bernini ed il progetto scultoreo e scenografico che il grande artista volle realizzare.
Il Baldacchino si innalza come un sipario bronzeo sopra l’altare papale. La Cattedra di San Pietro esplode in una visione di luce dorata e movimento. All’esterno, il colonnato abbraccia simbolicamente il mondo. Qui Bernini diventa l’architetto della fede universale. Al termine della visita lasciamo il Vaticano per raggiungere Piazza Navona – Il teatro urbano. La Fontana dei Quattro Fiumi domina la scena. I grandi fiumi del mondo conosciuto emergono dalla roccia, l’acqua scorre, l’obelisco si innalza. È il trionfo della teatralità barocca firmata da Bernini nello spazio pubblico. Seconda colazione libera e tempo a disposizone per visite personali.
A breve distanza troviamo un'altra curiosa creazione dell'architetto-scultore e si tratta dell’Elefantino nella piazza di Santa Maria sopra Minerva: ironico, colto, simbolico, anche questo è Bernini. Se ci sarà ancora il tempo, ultima tappa sarà Via della Mercede, luogo dove abitava Bernini. Qui l’artista viveva, progettava, riceveva cardinali e ambasciatori.
Nel pomeriggio rientro in hotel per le ore 17.30 e recupero dei bagagli.
Trasferimento alla Stazione di  Roma Tiburtina e partenza con Frecciarossa delle ore 18:35.


La quota comprende

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