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L'Aquila ed il suo territorio, Capitale italiana della Cultura

27 giugno - 1 luglio 2026

Viaggio di gruppo
27 giugno 2026
Iscrizione entro il 5 maggio 2026
Posti totali 25 • Partenza garantita a 20 iscritti

1.035 €

La Resiliente. Rinascita e Meraviglia

Nel 2026 L’Aquila è Capitale Italiana della Cultura, un riconoscimento che rappresenta non solo un importante traguardo istituzionale, ma soprattutto il simbolo di una rinascita culturale e sociale dopo il sisma del 2009. Visitare la città in questo anno speciale significa immergersi in un ricco programma di eventi, mostre, spettacoli e iniziative artistiche che valorizzano il patrimonio storico, architettonico e creativo del territorio. Il centro storico, con le sue chiese restaurate, i palazzi storici, le piazze monumentali e i nuovi spazi culturali, racconta una storia di resilienza e di futuro, offrendo un’esperienza intensa e autentica.Il viaggio si arricchisce esplorando i borghi che circondano L’Aquila, autentici gioielli incastonati nel paesaggio del Gran Sasso. 

A cura di Massimiliano Ferrari Di Vincenzo
Puoi partire da
Cuneo e Torino
In Terre di Granda Club
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1° Giorno - Sabato 27 Giugno 2026

Ritrovo dei signori partecipanti alla stazione ferroviaria di Torino Porta Nuova (per i residenti in Cuneo e provincia, possibilità di transfer privato in bus con un minimo di 10 partecipanti), da dove prenderemo il treno ad Alta Velocità con posti assegnati nell'ambiente Business, per Roma Tiburtina. All’arrivo, trasferimento a L'Aquila in hotel, con comodo servizio di transfer. Seconda colazione libera. Deposito del bagaglio in reception e partenza per la nostra prima visita al nuovo museo MUNDA, che dopo lunghi anni di restauro, causati dal terribile evento sismico dell’aprile 2009, il Museo Nazionale d’Abruzzo è tornato nella sua sede originaria al Castello cinquecentesco dell’Aquila. Il nuovo percorso museale si snoda in quattordici sale, disposte su due piani, che accolgono le opere più importanti, che vanno dal IX al XVI secolo. A queste sale si affiancano spazi di particolare suggestione come il bastione est che custodisce il Mammut Meridionalis Vestinus. Rientro in hotel per prepararsi alla cena. Pernottamento.


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2° Giorno - Domenica 28 Giugno 2026

Dopo la prima colazione in hotel, passeggiata a L'Aquila, quest'anno Capitale della Cultura 2026. L’Aquila, sorta nel 1254, è nota come la città delle mitiche 99 chiese, 99 piazze, 99 fontane. Sebbene sia stata costantemente danneggiata da terremoti, guerre e carestie, la città dell’Aquila ha sempre rappresentato un fondamentale centro di cultura, l’unico insediamento del Regno di Napoli che aveva uno statuto paragonabile a quelli comunali che regolavano l’ordinamento giuridico delle repubbliche fiorentine. Oggi la città presenta al visitatore ancora qualche  ferita causata dal devastante sisma del 6 aprile 2009 ma i monumenti che sono stati appena restituiti all’antica bellezza ci svelano le nobili sembianze del passato. Durante la visita verranno narrati i fatti storici ed artistici che hanno reso famosa questo splendido sito di origine medievale nel panorama europeo. Si parlerà del diploma di fondazione, dell’istituzione delle cinque arti secondo il modello fiorentino e della nascita della Perdonanza. Si racconterà di alcuni personaggi fortemente carismatici che lasciarono segni profondi del loro passaggio, da Papa Celestino V a San Bernardino da Siena, da Giovanni da Capestrano a Margherita d’Austria. L’itinerario prevede una passeggiata nel centro storico, nel quale si conserva ancora un tracciato viario con forti dislivelli ed irregolarità che accentuano i valori ambientali della città ed i meravigliosi scorci paesaggistici. Innumerevoli sono i gioielli d’arte che L’Aquila conserva, dalle preziose testimonianze di architettura sacra, alle splendide case gentilizie rese uniche dai celebri cortili. Partendo dal piazzale della Stazione, incontreremo la Fontana della Rivera meglio conosciuta come la Fontana delle 99 Cannelle. Trasferimento e visita alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio, considerata la massima espressione dell'architettura abruzzese, oltre che il simbolo della città ed è stata dichiarata monumento nazionale. Passeggiata fino al centro storico e visita della Chiesa di San Giuseppe Artigiano, Piazza Duomo, con le Chiese di San Massimo e Santa Maria del Suffragio, Piazza Palazzo e Palazzo Margherita. La passeggiata prosegue lungo il Corso Vittorio Emanuele per osservare ed ammirare i recenti restauri di palazzi storici. Seconda colazione libera.
Nel pomeriggio le visite proseguono con la Basilica di San Bernardino da Siena e la Chiesa di San Silvestro. Rientro in hotel per relax. Segue la cena ed il pernottamento.

 


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3° Giorno - Lunedì 29 Giugno 2026

Prima colazione in hotel e transfer a Fossa, per la visita della Necropoli. Scoperta nel 1992 nel cuore dell'antico territorio dei Vestini, lungo le sponde del fiume Aterno, la Necropoli di Fossa è un monumentale sito archeologico di notevole rilevanza storica poiché fu utilizzata come luogo di sepoltura per quasi un millennio.
I tumuli riportati alla luce coprono un'area di circa 2.000 mq e presentano caratteristiche diverse a seconda dell'epoca a cui appartengono. Le tombe più antiche risalgono alla prima Età del Ferro mentre le più recenti alla fine dell'età romano-ellenistica.
Di seguito si effettuerà la visita della splendida chiesa cistercense di Santa Maria ad Criptas, a Fossa, piccolo comune in provincia dell’Aquila, che sorgeva su quella che fu la “Via degli Abruzzi”, il principale asse di comunicazione che collegava Firenze a Napoli e che fu ribattezzata “Via della Lana” perché utilizzata dai mercanti che venivano in questi luoghi per acquistare la preziosa fibra naturale. La chiesa di Santa Maria ad Cryptas rappresenta uno dei più begli esempi di architettura duecentesca. Le sue origini però sono più antiche e alcuni studiosi hanno sostenuto che essa nacque come un tempio romano-bizantino che trova il suo elemento caratteristico nella presenza dell’ipogeo o cripta. Su questa struttura, circa quattro secoli dopo, venne eretto l’edificio religioso secondo lo stile gotico-cistercense, ad opera di maestranze benedettine. L’interno è completamente affrescato e queste pitture costituiscono il massimo pregio della costruzione. Il grande ciclo di affreschi appartiene al grande filone di cicli pittorici del Duecento abruzzese che comprende quello dell’oratorio di San Pellegrino a Bominaco, quello di San Tommaso a Caramanico e parte dei dipinti di Santa Maria di Ronzano. Esso è datato agli ultimi anni del Duecento. Seconda colazione in locale selezionato. Trasferimento a Bominaco e visita delle chiese di Santa Maria Assunta e San Pellegrino, quanto resta di un antico complesso monastico benedettino fondato nel X secolo. La splendida chiesa romanica di Santa Maria Assunta risale agli inizi del XII secolo e conserva al suo interno capolavori come l’ambone del 1180 e la cattedra abbaziale fatta eseguire all’abate Giovanni. Preziosi sono inoltre il candelabro per il cero pasquale, il ciborio e l’altare eseguiti nel 1223. L’Oratorio di San Pellegrino, riedificato nelle forme attuali nel 1263, presenta un notevole ciclo di affreschi che copre interamente le pareti e la volta e rappresenta il vertice della decorazione pittorica abruzzese della seconda metà del XIII secolo.
Al termine della visita delle chiese si farà una passeggiata in natura su un facile sentiero per raggiungere l’eremo di San Michele Arcangelo. L’ipogeo è illuminato dall’alto da un ampio finestrone naturale. All’interno sono presenti numerose vasche per la raccolta d’acqua di stillicidio, ricavate direttamente dalla roccia. Nella grotta sono conservate epigrafi e materiale di spoglio proveniente da siti archeologici limitrofi. La grotta, secondo la tradizione, ospitò diversi eremiti e santi di culto locale. Al termine della visita si potrà raggiungere il castello che sovrasta l’abitato e che comunica visivamente con la Rocca di Calascio. 
Visita a Navelli, borgo medievale sviluppatosi su un insediamento di origini pre-romane, presenta la struttura urbanistica compatta tipica di molti paesi dell’Abruzzo aquilano. Le case, arroccate su uno sperone roccioso, sono dominate dal cinquecentesco palazzo Santucci. L’attuale edificio, pur presentando un aspetto residenziale, conserva ancora elementi tipicamente difensivi come le torrette angolari aggettanti rispetto al blocco compatto del palazzo. Palazzo Santucci è sede del Centro di documentazione dell’economia tratturale. Rientro in hotel per la cena e pernottamento.


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4° Giorno - Martedì 30 Giugno 2026

Dopo la prima colazione, partenza per la visita di Santo Stefano di Sessanio, uno dei borghi più belli d’Italia, il luogo simbolo del Distretto “Terre della Baronia”, in cui l’Ente Parco del Gran Sasso e Monti della Laga ha inteso recuperare un patrimonio eccezionalmente ricco di storia, cultura e tradizioni. Attraverso il racconto dei fatti storici, delle leggende e dei miti che riguardano l'antico borgo medievale, sarà possibile fare un passo indietro nel tempo, immersi nei caratteristici vicoli stretti che un tempo videro protagonisti gli esponenti di alcune delle più importanti famiglie nobiliari italiane del Rinascimento, i Piccolomini d’Aragona e i Medici. Sarà possibile visitare uno dei monumenti più rappresentativi del territorio, la Torre, che dopo il crollo a seguito del sisma dell’Aquila e un lungo restauro è tornata a svettare sull’abitato rivelando alcune importanti novità che hanno permesso di riscrivere la storia del territorio. Si prosegue per Calascio uno dei luoghi più belli e suggestivi di queste parti dove la natura è incredibile! E ciò che ha edificato l’uomo in questa parte dell’Abruzzo, seguendo le antiche regole della vita sulla montagna, è semplicemente memorabile. Il tour parte dal borgo di Calascio, con l’ausilio di navette (o a piedi) si raggiungere il borgo di Rocca Calascio, e dopo una breve passeggiata il fortilizio situato a 1512 metri d'altezza e inserito dal National Geographic tra i 15 castelli più belli al mondo. Il suo impianto, di uso esclusivamente militare, si caratterizza per la capacità con la quale riesce a fondersi con l’impervio territorio circostante. La struttura, in conci di pietra calcarea bianchissima, ha una pianta quadrata con quattro torri cilindriche agli angoli fortemente scarpate e un mastio quadrangolare al centro che costituisce il più interno corpo di difesa del castello. Lungo il percorso incontreremo la chiesa rinascimentale di Santa Maria della Pietà edificata quale ex voto dedicato alla Vergine. Seconda colazione-degustazione in locale selezionato. Nel pomeriggio, raggiungiamo il borgo medievale di Castel del Monte, luogo incantato che conserva ancora resti di insediamenti italici dai quali si sviluppò intorno al 1100 l’attuale villaggio incastellato. Castel del Monte è il borgo simbolo della pastorizia transumante ed è inserito nel circuito dei “Borghi più belli d'Italia”. L'economia pastorale sulla quale si fonda la comunità castellana ha origini antichissime, si hanno infatti notizie di greggi transumanti sin dalla dominazione romana. Il borgo conserva ancora il nucleo originario fortificato detto “Ricetto” con le case disposte in modo da controllare l’unica porta di accesso detta la “sportella”. Rientro in hotel. Cena e pernottamento. 


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5° Giorno - Mercoledì 01 Luglio 2026

Dopo la prima colazione, check out delle camere e si parte per l’altopiano di Campo Imperatore, un luogo intriso di fascino e cultura che merita di essere scoperto attraverso il ricordo delle storie che l'hanno reso famoso a livello mondiale. L'itinerario prescelto, all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, prevede l’attraversamento dell’altopiano in pullman fino a raggiungere i 2130 m. di altitudine. Qui sorge la stazione di arrivo della funivia, l’Ostello più alto d’Europa, l’Albergo Campo Imperatore dove fu tenuto prigioniero Mussolini nel settembre del 1943 e l’Osservatorio Astronomico. Scendendo di quota nel versante meridionale del Gran Sasso ci fermeremo presso il Laghetto di Pietranzoni e qui, se il meteo lo permetterà, sarà possibile fotografare il Corno Grande, la vetta più alta degli Appennini, che si riflette sulle acque. Durante il percorso si parlerà della transumanza e della vita delle genti di montagna ma anche del fenomeno del Cinetrekking sui luoghi dove sono state girate tantissime pellicole cinematografiche. Seconda colazione in locale selezionato. Segue il transfer alla Stazione Ferroviaria di Roma Tiburtina. Sistemazione sul treno ad alta velocità (Frecciarossa). Rientro in bus nelle proprie località di origine.


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