Una mostra ed un'occasione per scoprire i percorsi del barocco in città. Tre giorni a Roma per lasciarsi guidare dal genio di Gian Lorenzo Bernini nel cuore del Barocco. La mostra sarà un punto di partenza, un momento di riflessione che si arricchirà del percorso che prevede Sant'Andrea al Quirinale e le teatrali cappelle e gli altari berniniani di Santa Vittoria e San Francesco. Grandi basiliche ed i 400 anni della consacrazione della nuova San Pietro. Le fontane che grazie a Bernini hanno reso celebre Piazza Navona, Piazza del Tritone e dove la teatralità diventa massima. Sarà un racconto del rapporto tra artisti e committenti, primi tra tutti Bernini e i Barberini, ma sarà in primo luogo una tre giorni alla scoperta della città che ha inventato il Barocco.

Ritrovo dei partecipanti a Torino Porta Nuova per la partenza in Frecciarossa delle ore 8.40 con posti Business.
All'arrivo a Roma Tiburtina, previsto per le ore 13.23, trasferimento in bus privato in hotel 4* situato in zona Ostiense. Dopo il deposito dei bagagli e l'assegnazione delle camere raggiungiamo subito la stazione Ostiense per prendere il treno che in poco tempo ci porterà ai piedi dell'iconico cupolone. Nel 1626 la Basilica di San Pietro fu finalmente consacrata nelle sue nuove forme e nell'anno in cui ricorrono i 400 natali questa tappa diventa per noi fondamentale anche per il ruolo che Bernini ebbe insieme al pontefice Barberini nella sua plasmazione. Visita alla Basilica con particolare riferimento al Baldacchino opera eccelsa di Gian Lorenzo Bernini ed il progetto scultoreo e scenografico che il grande artista volle realizzare. Il Baldacchino si innalza come un sipario bronzeo sopra l’altare papale. La Cattedra di San Pietro esplode in una visione di luce dorata e movimento. All’esterno, il colonnato abbraccia simbolicamente il mondo. Qui Bernini diventa l’architetto della fede universale. Al termine della visita lasciamo il Vaticano per raggiungere Piazza Navona – Il teatro urbano. La Fontana dei Quattro Fiumi domina la scena. I grandi fiumi del mondo conosciuto emergono dalla roccia, l’acqua scorre, l’obelisco si innalza. È il trionfo della teatralità barocca firmata da Bernini nello spazio pubblico. A breve distanza troviamo un'altra curiosa creazione dell'architetto-scultore e si tratta dell’Elefantino nella piazza di Santa Maria sopra Minerva: Ironico, colto, simbolico, anche questo è Bernini. Se ci sarà ancora il tempo, ultima tappa sarà via della Mercede, dove abitava Bernini. Qui l’artista viveva, progettava, riceveva cardinali e ambasciatori. Rientro in hotel per prepararsi per la cena presso un locale molto frequentato dai 'locals' e frutto della rinascita del quartiere. Un ambiente moderno e divertente laddove un tempo sorgeva il porto fluviale e dove gustaremo un ottimo menu pizza.
A seguire rientro in hotel per il pernottamento.

Dopo la prima colazione, la giornata si apre con la visita alla mostra Bernini e Barberini allestita proprio in uno dei palazzi della famiglia rendendo la mostra ancora più significativa.. La mostra ha la capacità di indagare come questo rapporto privilegiato tra papa Barberini e Bernini sia per molti versi stato fondamentale per la nascita del Barocco oltre che per l'ascesa dell'artista. L'esposizione ricostruisce episodie tappe importanti come l'inzio della sua carriera quando ancora agiva all'ombra del padre Pietro per poi scoprire il grande cantiere del Baldacchino e di San PIetro. Si scopre un Bernini architetto, scultore e pittore, ma anche un innovatore dell'arte del ritratto. Per la prima volta i busti diventano oggetti da esposizione nei palazzi alla stregua dei dipinti e per questo la mostra raccoglie dalle collezioni di tutto il mondo testimonianze mai viste prima in Italia tutte insieme e riporta capolavori che da secoli non popolavano più le sale dei palazzi barberiniani. Una mostra che non presenta i grandi gruppi scultorei più celebri che quindi andremo a indagare nel nostro itinerario per la città, ma permette un'importante riflessione che le nostra "bussole d'Italia" vi sapranno fornire permettendo una lettura piacevole di una mostra che forse si lascia andare ad un analisi meno emorivamente coinvolgente, ma di spunto per la comprensione del ruolo dei protagonisti di questa storia e dell'importanza di quello specifico momento storico.
Al termine della vita, tempo a disposizione per una breve pausa. Seconda colazione libera. Nel pomeriggio invece proseguiamo con un itinerario tra il Quirinale e Porta Pia, dove Bernini ma anche il suolo antagonista Borromini hanno scritto una delle pagine più affascinanti della storia dell’arte: Sant'Andrea e San Carlo alle quattro fontane. Sant’Andrea al Quirinale è l’armonia perfetta con la sua pianta ovale che ci accoglie come un abbraccio. Tutto è misura, equilibrio, dolcezza luminosa. L’altare sembra attrarre lo sguardo verso l’alto in un movimento naturale, quasi musicale. San Carlo alle Quattro Fontane invece è opera dell’antagonista: all’angolo dell’incrocio appare l’opera del grande rivale Francesco Borromini.
La facciata ondeggia, le pareti si piegano, la cupola è un intreccio geometrico sorprendente. La meraviglia continua poi con l'Estasi di santa Teresa presso Santa Maria della Vittoria. La luce nascosta dall’alto scende come miracolosamente L’angelo sorride, la santa si abbandona. Ai lati, i membri della famiglia Cornaro assistono alla scena come spettatori in un teatro. Qui Bernini non scolpisce soltanto: dirige. È regista, scenografo, autore di un’esperienza emotiva totale. Se il tempo a disposizione lo consentirà, vi consigliamo una breve tappa a Santa Maria Maggiore dove si trova tomba del maestro. La basilica papale ci accoglie nella sua solennità. Qui riposa Bernini. La sua tomba è semplice, quasi nascosta. Nessuna grandiosità, nessuna scenografia. La tappa sarà anche l'occasione per una visita per chi lo vorrà alla tomba di Papa Francesco che con altrettanta semplicità è qui ospitata.
Rientro con mezzi pubblici in hotel e cena in locale selezionato. Pernottamento.

Dopo la prima colazione, ci dirigiamo con il treno da stazione Ostiense a Trastevere dove sorge San Francesco della Ripa: qui si trova uno degli ultimi capolavori: la Beata Ludovica Albertoni. L’intensità spirituale è profonda, ma più raccolta rispetto alla Santa Teresa. La luce entra morbida, il marmo sembra respirare. È un’opera intima, quasi un congedo dell'artista. Proseguiamo per Trastevere: passeggiamo tra vicoli, piazze e chiese medievali. Seconda colazione libera e tempo a disposizone per visite personali. Per chi desidera completare questo nostro itinerario berniniano, l'invito è la visita alla Galleria Borghese, dove si trovano alcuni dei capolavori più emozionanti di Bernini: Apollo e Dafne, Il David ed Il Ratto di Proserpina. Qui il marmo diventa movimento puro. È la dimostrazione definitiva della genialità tecnica e narrativa di Bernini. Nel pomeriggio rientro in hotel per le ore 17.30 e recupero dei bagagli. Trasferimento alla Stazione di Roma Tiburtina e partenza con Frecciarossa delle ore 18:35.