Non bastava un unico itinerario per offrirvi tutta l'umanità di Bologna con il suo inesauribile patrimonio di tradizioni, tesori e luoghi in cui perdersi tra storie, sonorità e sguardi. Eccoci qui dunque pronti ad incontrare i custodi di storici hotel, collezionisti, bottegai all'ombra dei portici ed antichi palazzi che faranno risuonare strumenti antichi; ed ancora, comunità che lavorano quotidianamente per rigenerare la città da un punto di vista culturale e sociale ed un piccolo teatro storico che aprirà la scena per noi. In compagnia della nostra Bussola Baldassarre saremmo condotti tra le vie dell'amata città come da un amico, mentre esperti ci offriranno una Bologna cinematografica o quella di poeti, pittori e cantautori. La Gente di Bologna ci aspetta nuovamente.
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Arrivo a Bologna in tarda mattinata e incontro con il gruppo presso l’Hotel Tre Vecchi, storica presenza dell’ospitalità cittadina. Fin dai primi passi emergerà una Bologna elegante e discreta, fatta di palazzi, racconti e memorie. La giornata inizierà con la visita a Palazzo Fava, una delle più affascinanti dimore rinascimentali della città, celebre per gli straordinari affreschi dei Carracci. Qui entreremo nel cuore della grande tradizione pittorica bolognese, dove arte e narrazione si intrecciano in un linguaggio nuovo e profondamente umano. A seguire entreremo nell’atmosfera dell’antica Bologna dell’accoglienza attraverso il prestigioso Hotel Baglioni, luogo che conserva storie di viaggiatori illustri, artisti e personalità passate dalla città nel corso del Novecento. Pranzo libero con possibilità di soste nei luoghi storici della gastronomia cittadina. Nel pomeriggio raggiungeremo San Colombano – Collezione Tagliavini, uno dei luoghi più sorprendenti di Bologna: un antico complesso medievale oggi dedicato alla musica antica e alla straordinaria raccolta di strumenti storici di Luigi Ferdinando Tagliavini. La visita sarà accompagnata da un momento musicale dedicato all’ascolto e al racconto degli strumenti. Concluderemo la giornata nel vivace Mercato delle Erbe, cuore della Bologna quotidiana e conviviale, lasciando tempo libero per un aperitivo o una cena individuale tra banchi storici, osterie e piccoli locali del centro. Rientro in hotel e sistemazione. Cena in ristorante selezionato e pernottamento.
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La giornata sarà dedicata all’arte e alla costruzione dello sguardo, attraverso alcuni dei luoghi più significativi della cultura bolognese. In mattinata visiteremo la Pinacoteca Nazionale, uno dei più importanti musei italiani, custode della grande scuola emiliana. Attraverso le opere dei Carracci, di Guido Reni, del Guercino e di tanti altri maestri, scopriremo una pittura capace di raccontare emozioni, corpi e umanità con uno stile che ha profondamente influenzato la storia dell’arte europea. Seconda colazione presso la storica Trattoria Anna Maria, luogo simbolo della tradizione gastronomica bolognese. Nel pomeriggio entreremo nella più raccolta atmosfera di Santa Maria Maddalena (apertura da riconfermare), spazio di silenzio e spiritualità nel cuore della città, per poi proseguire verso Sala Borsa, grande piazza coperta del sapere contemporaneo costruita sopra le tracce archeologiche dell’antica Bononia. Attraverseremo quindi alcuni luoghi che raccontano il volto culturale e civile della città contemporanea: la Libreria delle Donne, storica realtà indipendente bolognese dedicata al pensiero femminile, e gli spazi di San Zama, presenza appartata e intensa della Bologna più silenziosa e comunitaria. La giornata si chiuderà nel centro storico, tra portici, librerie e caffè, lasciando tempo libero per vivere la città in autonomia. Cena libera e pernottamento.

La mattinata sarà dedicata alla scoperta del Pratello, il quartiere definito bohemienne e più ribelle della città lungo un itinerario che prendera il via dal complesso di San Francesco, primo esempio in Italia di stile gotico di derivazione francese, venne innalzata nel XIII secolo per iniziativa della comunità Francescana insediatasi in città fin dal 1218 con Bernardo di Quintavalle, uno dei primi discepoli di San Francesco. La chiesa che oggi è possibile ammirare è un pastiche di stili differenti che vanno dal romanico al tardo gotico e al primo rinascimento. Notevoli sono l'alta facciata di forme romano-gotiche e la parte absidale con i due campanili e gli archi rampanti delle cappelle radiali ai cui piedi si ergono i duecenteschi mausolei dei glossatori Accursio, Odofredo e Rolandino de' Romanzi. Si proseguirà per l'Oratorio di San Rocco, dedicato al santo protettore e guaritore dei malati di peste. All'interno conserva un'inestimabile ciclo di affreschi eseguiti a partire dal 1618 da allievi dei Carracci. La narrazione della vita del santo si sviluppa lungo le pareti con undici affreschi. Il soffitto decorato a cassettoni con effetti di grande illusione è opera di importanti artisti quali Canuti, Cavedoni e tra le raffigurazioni spiccano le Virtù, i protettori di Bologna, i dottori della Chiesa ed Evangelisti. A questo punto si entra nel cuore del Pratello laddove aveva sede radio Alice, emittente radiofonica bolognese d'intervento politico militante di metà anni settanta e una delle più note radio libere italiane, e dove tra osterie e ritrovi popolari si respira un'atmosfera che costituisce la verà identità di questa zona. Seconda colazione presso una storica trattoria del Pratello. Nel pomeriggio, la prima tappa sarà invece il Museo Medievale, in Palazzo Ghisilardi-Fava, nel cuore del centro storico di Bologna, di cui, attraverso le sue ricche collezioni, contribuisce a raccontare la storia. Un luogo fuori dai circuiti nonostante la ricchezza delle collezioni, tra cui si segnalano il celebre modello del Nettuno di Giambologna, il San Michele Arcangeloche atterra il demonio di Alessandro Algardi e il Busto di Gregorio XV Ludovisi di Gian Lorenzo Bernini. Completano la collezione una ricca raccolta di armi, di avori e vetri, e la sezione dedicata agli antichi codici miniati. A pochi passi sorge la vera cattedrale di San Pietro, che quasi tutti snobbano in favore di San Petronio che credono essere erroneamente la sede vescovile. Tempo libero a disposizione per vivere Bologna secondo i propri ritmi: passeggiare sotto i portici, sostare nei caffè prima di darci appuntamento per un aperitivo facoltativo (con supplemento) al bistrot Pathè prima della proiezione d'essai presso lo storico Cinema Modernissimo, gioiello Liberty recentemente restituito alla città. Cena libera e Pernottamento.
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Dopo il rilascio delle camere lasceremo il centro storico per raggiungere una Bologna meno conosciuta ma profondamente significativa. La mattinata inizierà al Teatrino Mazzacorati 1763, piccolo gioiello settecentesco recentemente restaurato, luogo che racconta il rapporto fra arte, musica e vita aristocratica nella Bologna delle ville suburbane. Proseguiremo quindi verso il Cenobio di San Vittore, spazio di incontro e comunità immerso nel verde delle colline bolognesi. Attraverso l’incontro con la comunità avremo modo di conoscere esperienze di accoglienza, spiritualità e vita condivisa. Proseguiamo con un saluto a Bologna dall'alto raggiungento il complesso di San Michele al Bosco, un imponente complesso architettonico comprendente la chiesa e l'adiacente ex-convento degli Olivetani. Si erge in uno dei punti più panoramici dei colli a ridosso di Bologna e il suo sagrato costituisce uno splendido balcone sulla città e sulla pianura fino alla catena alpina. Dopo la soprressione napoleonica, il complesso fu adibito a sede dell'Ospedale Rizzoli, dove tuttora sono sepolti i grandi ortopedici dell'Istituto. All’interno della chiesa, nel presbiterio, la porta di destra conduce al lungo corridoio dell'antico convento, noto come il “Cannocchiale”, perché grazie a un effetto ottico, sembra di poter toccare la Torre degli Asinelli. Il complesso ospita anche il Centro Putti e la Biblioteca Centrale, intitolata al Re Umberto I e una delle più complete e rare collezioni librarie esistenti in campo ortopedico. Scendiamo dalla collina verso la città scoprendoil pomone verde dei Giardini Margherita ed i quartieri residenziali con belle architetture ecclettiche e liberty. Seconda colazione in tigelleria per provare una tradizione tipica prima di salutare la città. Nel pomeriggio trasferimento alla stazione ferroviaria e partenza per il rientro.
Questo itinerario è pensato, curato e organizzato grazie al coinvolgimento della nostra Bussola Baldassarre che contribuisce a rendere Io Vivo Italia un grande incubatore di idee, persone appassionate e grandi conoscitori delle proprie terre ed in grado di offrircele nella maniera più autentica e coinvolgente. Di seguito il link alle pagine del sito Iovivoitalia.it con il racconto dell'espereinza vissuta nel 2024 e 2025 di Gente di Bologna 1...Gente Bologna 2 è la naturale evoluzione pensata sull'onda dell'apprezamento dell'itinerario primigenio che ha dimostrato come i luoghi possono essere vissuti in maniera ogni volta differente ed attraverso il tocco umano che le nostre bussole sanno trasmettere. Buona lettura.