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EPIFANIE ROMANE - Pontormo, la Maniera e il Pupo di Roma

lunedì 4 - mercoledì 6 gennaio 2027

Viaggio di gruppo
4 gennaio 2027
Iscrizione entro il 4 dicembre 2026
Posti totali 24 • Partenza garantita a 20 iscritti

550 €

Epifanie romane- Pontormo, la Maniera e il Pupo di Roma

Tre giorni a Roma, nel momento in cui la città si prepara a celebrare l'Epifania, per un viaggio che unisce un grande appuntamento artistico alle tradizioni più caratteristiche della capitale. Il nostro incontro con Pontormo, protagonista della mostra alle Scuderie del Quirinale, sarà il punto di partenza per scoprire i colori, le inquietudini e le invenzioni della Maniera, proseguendo il racconto tra le opere e le architetture della città. Accanto all'arte incontreremo un'altra Roma: quella della devozione al Santo Bambino dell'Aracoeli, affettuosamente chiamato er Pupo, delle atmosfere di Piazza Navona e delle tradizioni popolari legate all'arrivo dei Re Magi.

Voce narrante del viaggio: Davide Cabodi.

Un itinerario di In Terre di Granda Club – Laboratorio di Cultura del Viaggio, pensato per incontrare Roma attraverso la sua arte, le sue persone e le sue tradizioni.

A cura di In Terre di Granda Club
In questo viaggio sarete accompagnati da:
Davide Cabodi

Contiene un'esperienza IoVivoItalia
Profilo della Bussola Giorgio Baravalle
Puoi partire da
Cuneo e Torino
In Terre di Granda Club
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Lunedi 4 Gennaio 2027 - Roma si prepara all'Epifania

Ritrovo dei partecipanti a Torino Porta Nuova per la partenza in Frecciarossa delle ore 8.40. (Possibilità, con supplemento, di servizio bus dal cuneese per la stazione di Torino Porta Nuova). All'arrivo a Roma Tiburtina, previsto per le ore 13.23, trasferimento con trasporti pubblici all' hotel Abitart 4* situato in zona Ostiense. Dopo il deposito dei bagaglli in hotel, raggiungeremo Roma nel primo pomeriggio e, dopo la sistemazione in albergo, inizieremo il nostro viaggio dal Campidoglio, uno dei luoghi nei quali la storia della città si manifesta con particolare evidenza. La piazza ridisegnata da Michelangelo è molto più di un magnifico spazio urbano: è un esempio di come il Rinascimento abbia saputo confrontarsi con l'eredità dell'antichità, reinterpretandola attraverso un nuovo ordine e una nuova idea di bellezza.Poco distante entreremo nella Basilica di Santa Maria in Aracoeli, un luogo profondamente legato alla devozione romana. Qui incontreremo la storia del celebre Santo Bambino, affettuosamente chiamato er Pupo, protagonista di una tradizione che trova proprio nell'Epifania uno dei suoi momenti più significativi. La visita ci offrirà anche l'occasione di conoscere alcune testimonianze artistiche custodite nella basilica, tra cui gli affreschi di Pinturicchio nella Cappella Bufalini.

Si prosegue attraverso alcuni dei luoghi più belli del centro storico sino a raggiungere quindi Piazza del Gesù, dove ci attende un'altra Roma. La Chiesa del Gesù, cuore della storia della Compagnia di Gesù, ci introdurrà al linguaggio della grande decorazione barocca, con la spettacolare volta affrescata da Giovanni Battista Gaulli, detto il Baciccio. (se sarà possibile e compatibilmente con le aperture non ancora pubblicate ed il tempo a disposizione) completeremo il percorso, compatibilmente con la disponibilità di visita, con le Stanze di Sant'Ignazio, dove Andrea Pozzo ha realizzato un sorprendente intervento prospettico capace di trasformare la percezione dello spazio. Il nostro primo pomeriggio sarà già un piccolo viaggio attraverso il modo in cui gli artisti hanno imparato a guardare e rappresentare il mondo. Rientro in albergo e cena in ristorante selezionato.


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Martedi 5 Gennaio 2027 - Pontormo. Dopo la perfezione

Dopo la prima colazione, trasferimento alle Scuderie del Quirinale.

Alle 10:15, ingresso alla mostra Pontormo. La Maniera Italiana.

Il percorso espositivo, curato da Cristina Acidini, permette di seguire l'evoluzione dell'artista attraverso dipinti e disegni, dall'apprendistato alla piena maturità. Particolare attenzione sarà dedicata alla Visitazione di Carmignano, alla ricerca cromatica e alla progressiva trasformazione della figura umana. Non cercheremo soltanto di comprendere che cosa Pontormo dipinge, ma soprattutto come cambia il nostro modo di guardare attraverso le sue opere. Capofila della grande stagione del Cinquecento fiorentino che incarna il passaggio dal pieno Rinascimento alla Maniera, innovatore eccentrico dei modelli classici e, per questo, oggetto di una vasta fortuna novecentesca, da Pasolini a Bill Viola, venerato oggetto del desiderio di collezionisti di tutto il mondo, popolare e amato anche dal grande pubblico per i tratti di forte originalità della sua personalità creativa, Pontormo è, per la prima volta, protagonista di una grande mostra interamente a lui dedicata. La mostra delle Scuderie del Quirinale è promossa con le Gallerie degli Uffizi, prodotta con Electa, ed è curata da Cristina Acidini, tra i maggiori esperti di Cinquecento fiorentino, con il supporto di un team di autorevoli studiosi che annovera Elena Capretti, Philippe Costamagna, Bruce Edelstein e Carlo Falciani. La mostra è l’occasione per vedere riuniti tutti i principali capolavori dell’artista e una straordinaria selezione di opere su carta. Oltre al rilevante numero di opere prestate dalle Gallerie degli Uffizi, sono arrivati alle Scuderie eccezionali prestiti provenienti da musei e collezioni di tutto il mondo (la Galleria dell’Accademia e Musei del Bargello, l’Istituto Centrale per la Grafica, il Louvre, la National Gallery, il British Museum, il Metropolitan Museum of Art, la National Gallery of Art di Washington, l’Art Institute di Chicago, il Getty Museum di Los Angeles ed altri) che sono messi a confronto nelle sale della mostra partendo dal capolavoro più noto e riconosciuto di Pontormo, la Visitazione, proveniente dalla Chiesa di San Michele Arcangelo di Carmignano. La mostra Pontormo si snoda attraverso un percorso espositivo di grande spettacolarità, prevalentemente cronologico seppur non privo di approfondimenti tematici. Dopo una sosta per il pranzo, raggiungeremo San Marcello al Corso, dove la presenza di importanti testimonianze della pittura manierista ci offrirà l'occasione per comprendere come il linguaggio artistico del tempo si sviluppi anche nella Roma delle grandi committenze religiose. Attraversando il centro storico, ci avvicineremo quindi a Via Giulia, uno degli interventi urbanistici più significativi della Roma rinascimentale. Il nostro percorso avrà come possibile momento centrale l'Oratorio del Gonfalone, uno spazio di eccezionale interesse per il grande ciclo pittorico dedicato alla Passione di Cristo, realizzato da diversi protagonisti del Manierismo romano. La visita sarà subordinata alla conferma di un'apertura dedicata al gruppo. Sarà l'occasione per osservare come il linguaggio della Maniera, attraverso differenti personalità artistiche, abbia contribuito a costruire nuove forme di racconto per immagini. Nel tardo pomeriggio raggiungeremo Piazza Navona, dove, nei giorni che precedono l'Epifania, si rinnova tradizionalmente l'atmosfera della festa della Befana romana. Tra le architetture della piazza e le consuetudini popolari, ritroveremo una città che continua a trasformare anche le proprie feste in occasioni d'incontro.Rientro con mezzi pubblici in hotel e cena in locale selezionato. Pernottamento.


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Mercoledi 6 Gennaio - L'Epifania dei romani:la festa che appartiene alla città

 

Dopo la colazione, l'ultima giornata sarà dedicata a una Roma diversa, nella quale la storia religiosa incontra le tradizioni popolari e la partecipazione delle comunità. Raggiungeremo la zona di Castel Sant'Angelo e Via della Conciliazione, dove si svolge tradizionalmente, nella mattinata dell'Epifania, il corteo storico Viva la Befana. È una manifestazione che porta a Roma gruppi provenienti da diverse regioni italiane, con costumi, musiche, rappresentazioni e tradizioni legate alla festa dei Magi. Accanto al significato religioso dell'Epifania emerge così un'altra dimensione: quella del dono, dell'incontro e della trasmissione di una memoria collettiva. Seguiremo alcuni momenti del corteo, compatibilmente con il programma ufficiale dell'edizione 2027, cercando di conoscere non soltanto la manifestazione, ma anche le storie e le tradizioni che vi trovano espressione. Proseguiremo con una passeggiata nel rione Borgo, tra le strade che conservano la memoria dell'antico quartiere sviluppatosi intorno alla Basilica di San Pietro.

Dopo il pranzo raggiungeremol'hotel per il recupero dei bagagli in hotel e proseguimento con mezzi pubblici per la Stazione di  Roma Tiburtina e partenza con Frecciarossa delle ore 18:35, arrivo a Torino alle ore 23.54. Trasferimento per il cuneese con mezzo riservato per coloro che ne lo desiderano.


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